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Areali di produzione dei vini DO/IG della Regione Lazio

Alcuni numeri del settore

La superficie vitata del Lazio è pari a circa 18mila ettari (di cui il 13% coltivato in biologico), gestiti da più di 20mila aziende agricole. Circa 350 aziende hanno la cantina annessa e chiudono la filiera; inoltre vi sono poche decine (52 secondo l’ultimo Censimento ISTAT dell’industria e dei servizi) di cantine di tipo industriale o comunque specializzate nella trasformazione delle uve, di queste appena una decina sono cooperative. Il comparto è concentrato per circa metà nella provincia di Roma (area a Sud-Est della capitale). Le uve di Trebbiano Toscano e Malvasia di Candia coprono, insieme, quasi la metà della superficie vitata regionale; seguono, molto alla distanza, due uve rosse: il Merlot ed il Sangiovese che insieme coprono circa 2mila ettari; Malvasia del Lazio, Montepulciano, Cesanese e Bellone, seguono nella graduatoria, con poco più di 2mila ettari cumulativi. Le restanti superfici sono distribuite tra un gran numero di vitigni sia internazionali che a diffusione nazionale e locale. La forma di allevamento a tutt’oggi più diffusa è il tendone orizzontale (37%), in lento declino rispetto al passato; seguono il Cordone Speronato (circa il 27%), la Spalliera-Guyot (14%), e altre meno diffuse. Si rileva che più del 50% delle viti allevate ha una età superiore ai 30 anni, con una forte presenza anche di viti con più di 40 e 50 anni (quasi 40% del totale).
La produzione annuale si attesta mediamente su circa 1,3 milioni di ettolitri di vino, per un fatturato di circa 150 milioni di euro, di cui più della metà del vino è rivendicato a DOCG/DOC/IGT.

 

Di seguito l’elenco delle Denominazioni attualmente riconosciute nella Regione Lazio
(3 DOCG, 27 DOC, 6 IGT)

 

-    Cesanese del Piglio o Piglio DOCG

-    Frascati Superiore DOCG
-    Cannellino di Frascati DOCG

-    Aleatico di Gradoli DOC
-    Aprilia DOC
-    Atina DOC
-    Bianco Capena DOC
-    Castelli Romani DOC
-    Cerveteri DOC
-    Cesanese di Affile o Affile DOC
-    Cesanese di Olevano Romano o Olevano Romano DOC
-    Circeo DOC
-    Colli Albani DOC
-    Colli della Sabina DOC
-    Colli Etruschi Viterbesi o Tuscia DOC
-    Colli Lanuvini DOC
-    Cori DOC
-    Est!Est!!Est!!!! di Montefiascone
-    Frascati DOC
-    Genazzano DOC
-    Marino DOC
-    Montecompatri Colonna o Montecompatri o Colonna DOC
-    Moscato di Terracina o Terracina DOC
-    Nettuno DOC
-    Orvieto DOC
-    Roma DOC
-    Tarquinia DOC
-    Velletri DOC
-    Vignanello DOC
-    Zagarolo DOC

-    Anagni IGT
-    Civitella d’Agliano IGT
-    Colli Cimini IGT
-    Costa Etrusco Romana IGT
-    Frusinate o del Frusinate IGT
-    Lazio IGT

 

DOCG*: Denominazione di Origine Controllata e Garantita
DOC*: Denominazione di Origine Controllata
IGT**: Indicazione Geografica Tipica

*Per l’Italia nelle DOP rientrano le menzioni tradizionali DOCG e DOC
**Per l’Italia nelle IGP rientrano le menzioni tradizionali IGT

 

Per maggiori dettagli vedasi: http://www.arsial.it/arsial/la-viticoltura-nel-lazio-2/

 

Area tematica: Agricoltura

Data: venerdì 13 marzo 2020

Pubblicato da: Elvira Cacciotti